Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001

Persidera ha adottato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (di seguito, il “Modello 231”), finalizzato a prevenire la commissione dei reati che possono determinare la responsabilità amministrativa della Società qualora siano commessi nel suo interesse o a suo vantaggio.

I principi di trasparenza, correttezza e lealtà che ispirano l’operato di Persidera costituiscono il fondamento dell’adozione del Modello 231, quale strumento volto ad assicurare il corretto svolgimento delle attività aziendali e a prevenire comportamenti illeciti.

Il Modello 231 rappresenta uno strumento dinamico, sottoposto a costante verifica e aggiornamento sulla base dell’esperienza applicativa maturata, dell’evoluzione del quadro normativo di riferimento e dei cambiamenti organizzativi e operativi della Società.

L’Organismo di Vigilanza cura il monitoraggio e l’aggiornamento del Modello 231, sottoponendo al Consiglio di Amministrazione le modifiche e le integrazioni che si rendano necessarie in conseguenza di variazioni normative, organizzative o degli esiti della concreta attuazione del Modello stesso.

L’attuale versione del Modello 231 di Persidera S.p.A. a s. u. è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione con delibera del 25 giugno 2026.

Organismo di Vigilanza

Le funzioni di Organismo di Vigilanza sono attribuite a un organo collegiale composto da tre membri.

Per l’espletamento dei compiti assegnati, l’Organismo di Vigilanza dispone di autonomi poteri di iniziativa e controllo, esercitabili su tutte le attività aziendali e a ogni livello dell’organizzazione. L’Organismo riferisce esclusivamente al Consiglio di Amministrazione, tramite il proprio Presidente.

Datori di Lavoro Delegati

Ai sensi dell’art. 16 del D.lgs. 81/2008, sono stati nominati Datori di Lavoro Delegati:

  • Roberto Tedesco
  • Alessia Pantini

Allegati:

Modello 231 – Parte Generale

Tabella Attività Sensibili Reati Protocolli